Mio figlio non stà passando un gran bel periodo, scolasticamente parlando.
Un po' l'età, un po' i bulli, un po' i professori , un po' l'inglese mescolato al tedesco che diventa un Esperanto made in Carnia, un po' la mamma che è quello che è :) ma nonostante tutto questo noto che ci si stà mettendo d'impegno per non rimanere indietro e i risultati si vedono. Sono due mesi che dedichiamo le serate e i week end al ripasso, alle ricerche, alle costruzioni di Ed. Tecnica, infatti la scorsa settimana il risultato della prova di tecnica è stato un 9,5 . Inutile raccontare le feste che gli abbiamo fatto e il suo sorriso soddisfatto, io mi sono sentita così orgogliosa del piccolo genio che ho messo al mondo, il padre poi non ne parliamo!!!! Naturalmente ha preso tutto da lui... Comunque sembrava che in casa Neve avessimo vinto l'Enalotto.
Ieri sera il puzzone scende dal bus con la faccia stralunata e alla mia richiesta di spiegazioni il dialogo è stato questo:
Neve:<< Puzòn ce atu?>> (Puzzone cos'è successo?)
Puzz:<< Mame mame, la prof di tecniche a si è sbagliade e à mitut la me verifiche in lavatrice e il 9 e mieç le diventat un 8 e mieç>> (Mamma mamma la prof di tecnica ha messo la mia verifica in lavatrice e il voto è diventato un otto e mezzo)
La prof. veva ricontrollato e il risultato non era da 9,5 ma da 8,5, poteva pure lasciarglielo che una botta di autostima in questo momento al mio ormone impazito mica gli farebbe male.
Neve cercando di tirargli su il morale:<< Bon piçjul, tu sos tat bravo listes, a si sarà sbagliade e a là lavade a novante graz.>> ( Va bene lo stesso piccolo, si sarà sbagliata con i gradi e l'avrà lavata a 90°)
Puzz:<<E no!! A la lavade a 40 senò a mi vores mitût un çinc!>> ( E no mamma, l'ha lavata a quaranta altrimenti il risultato sarebbe stato un cinque!)
Se a scuola ci fossero i voti per la logica, un 10 non glielo toglierebbe nessuno!!
Ok, ce la possiamo fare, mancano ancora solo sei mesi e mezzo!
AIUTOOOOOOOO
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snow33 alle ore 09:39 |
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Trentatre anni di vita di cui diciassette passati con te. Più della metà. Anni di lacrime, di sorrisi e di corse.
Anni in cui abbiamo camminato fianco a fianco, anni in cui andavi avanti tu e anni in cui ero avanti io. Ci sei sempre stato anche quando hai avuto il coraggio di lasciami fare un pezzo di strada da sola, aspettandomi, certo che prima o poi sarei tornata, la pazienza ha saputo premiarti.
Non mi hai mai chiesto nulla e io non ti ho mai fatto promesse perchè sapevo che non sarei stata in grado di mantenerle. Però tu diciassette anni fà ne hai fatta una a me e non sei mai venuto meno, mi hai detto di non preoccuparmi se non avevo nessuno al mondo perchè tu saresti stato la mia famiglia. Così è stato e io credo di essermi innamorata di te in quello stesso istante.
Grazie per ogni singola lacrima e grazie per tutti i sorrisi che mi hai donato, ma grazie soprattutto per essere il padre di nostro figlio.
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snow33 alle ore 16:00 |
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Non è che si son sbagliati e hanno bombardato le nuvole pure in Carnia???
Dove cavolo avrò nascosto le catene da neve????
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snow33 alle ore 08:32 |
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Ciao Bepo,
tu ses lat cusì çençe dimi nuie, non ai fat in timp nençie a saludaçi come Dio comande par l’ultime volte. No si fas cussì! Ma martis i mi fas perdonà.
Ier i vevi di pas a çjiolçi ma tal ultim mi an clamat a dimi che tu eres belgià lajù e io i ai pensat che saresin jodus la setemane dopo , parçeche jo e te i vevin un apuntament il sabide e i eri sigure cal sares durat par simpri.
No lè tant chi fasi chest mistì ma il prin chi ai çjiolt su tu ses stat tu e il prin chi ai portat da autiste tu sos stat tu. I ai imparat tantes robis cun te. Mi pesave qualchi volte portati ju pa li sçjalis ma dopo quant chi erint sentaz e i si contavint lis robis dal mont e tu mi ridevis content mi pasàve dute la stracheçe.
Sastu Bepo, l’ultim riquart chi ai di te a le di sabide pasat, tu eres tal liet e como simpri tu mi as fat mandi cu la man, soddisfat di esi rivat ju e di podei jodi la television e dopo fa un clup parceche jo no ti vevi lasat durmi in ambulace, tu sas chi no volevi parcèche vevi di esi sigure chi tu fos coscient.
Cungiò Bepo, i tu mi mançjaras.
Cun afièt, Nèf VdS
Ciao Beppe, te ne sei andato così senza dirmi nulla, non ho fatto nemmeno in tempo a salutarti come si deve per l’utima volta. Non si fa così! Ma martedì rimedio.
Ieri dovevo passare a prenderti ma all’ultimo memento mi hanno detto che ti avevano ricoverato e io ho pensato che comunque ci saremmo rivisti la prossima settimana, perché io e te avevamo un appuntamento il sabato ed ero sicura che sarebbe durata in eterno.
Non è molto che porto questa divisa ma il primo che ho assistito sei stato tu e il primo che ho trasportato da autista sei stato tu. Ho imparato molto con te. Mi pesava a volte portarti giù per le scale ma poi quand’eravamo seduti in ambulanza e ci raccontavamo le nostre cose e mi sorridevi sereno mi passava tutta la stanchezza.
Sai Beppe, l’ultimo tuo ricordo è di sabato scorso, eri già sul lettino e come sempre mi hai fatto ciao ciao con la mano soddisfatto di essere già steso e di poter guardare la tv e poi fare un sonnellino perché io in ambulanza non te lo avevo permesso ma sapevi che non volevo ti addormentassi perché volevo avere la certezza che fossi sempre cosciente.
Buon riposo Beppe, mi mancherai.
Con affetto Neve VdS
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snow33 alle ore 21:42 |
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a Erinni che ha pensato bene di insignirmi di tale premio.
Mi ha passato il testimone e ora con piacere tocca a me consigliarvi dieci blog che leggo e che vale la pena di sbirciare:
Ce ne sarebbero molti altri ma ci sarà di nuovo l'occasione per nominarli.
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snow33 alle ore 08:44 |
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Ciao a tutti!!!
Sono un ragazzo di Roma e sono stato vittima di bullismo scolastico durante i miei ultimi anni di liceo in una delle più famose scuole private della capitale.
Mi trovavo in una classe formata da 30 studenti e di questi 30,25 mi prendevano in giro!!!
Perchè??i perchè sono tanti...avevo la colpa di essere un ragazzo studioso e secchione,avevo la colpa di essere troppo basso rispetto ai miei ex-odiatissimi compagni maschi di classe che superavano quasi tutti il metro e ottanta di altezza,avevo la colpa di non avere gli addominali e i pettorali del tronista e avevo anche la colpa di avere una famiglia unita al contrario di molti figli di papà con genitori ultrà divorziati.
Tutti questi elementi,secondo la loro mente deviata negativi,mi hanno fatto crescere all'insegna della solitudine;non avevo amici,non avevo le classiche storie adolescenziali che si hanno spesso in quel perido e i miei unici diciott'anni sono stati infelici.
Durante quel periodo i miei genitori non mi hanno aiutato,accusandomi di essere una persona che i problemi non li ha e se li fà,gli scherzi telefonici che subivo sono stati molti fino al fatidico giorno in cui feci l'esame orale della maturità che sancì definitivamente la fine di quella mia brutta esperienza.
Putroppo però il destino ha voluto che dopo la fine della scuola i problemi non finissero;iniziata l'università non fu facile per me rifarmi subito delle amicizie e da una parte pretendevo di avere tutto quello che non avevo avuto e vissuto prima.
Ciò mi ha fatto sprofondare in una rabbia feroce che mi ha fatto sfociare in una depressione che si è tramutata in una esaurimento nervoso che per quattro anni non mi ha fatto fare niente all'università e ho rischiato di conoscere gli psicofarmaci,la cui cosa se fosse accaduta mi avrebbe fatto sprofondare in un baratro dal quale non sarei mai uscito.
Tutti questi disagi basati su scatti d'ira,segni di insicurezza,attacchi di panico,manie di persecuzione e deficit di apprendimento sui libri mi hanno fatto vivere un'ingiusta sofferenza durata in tutto otto anni.
Oggi sono una persona nuova e rinata anche se sono in parte stronzo,strafottente e vendicativo;ad aprile mi laureo e presto diventerò giornalista pubblicista ma non posso negare che rimane in me tanta rabbia e tanto rimpianto per aver vissuto tutti questi anni all'insegna di ingiustizie per le quali non verrò mai risarcito.
Mi auguro che la mia storia possa essere d'aiuto per tanti ragazzi che come me hanno vissuto questa brutta esperienza e che a distanza di tempo non sono ancora riusciti a superare questo trauma e invito tutti coloro che sono vittime delle vessazioni dei bulli,a denunciare alle autorità competenti possibili violenze che si subiscono.
Non bisogna mai vergognarsi di chiedere aiuto e non bisogna avere paura di difendersi da chi ci vuole del male.
Un abbraccio a tutti!!!
Questo è il racconto di un ragazzo vittima di bullismo, questo è quanto mio figlio subisce da tre anni a questa parte. Me ne ha parlato forse tardi ma ho preso subito provvedimenti. E' un periodo duro per entrambi ma siamo supportati da una psicolaga e per ora dall'intervento disciplinare scolastico della preside dell'istituto che frequenta mio figlio.
Ma da vittime siamo diventati carnefici, mio figlio accusato di comportamenti deviati da questi la derisione dei compagni, è lui che non sa relazionarsi, è lui che vive appartato è lui che istiga gli altri a farsi pizzicare le parti intime per poi tornare a casa con i lividi!!! Insomma è colpa sua. I genitori dei bulli nascondono la testa sotto la sabbia e rivoltano la frittata, infondo capisco che non sia facile accettare che il proprio figlio non sia perfetto. Però all'ottusità di certe persone ancora non ci sono abituata.
Va bene, noi siamo forti e continuiamo per la nostra strada, nessun essere umano è inferiore ad un altro.
Ragazzo mio, fatti forza, non sei solo. Il destino paga i propri debiti. Prima o poi. .
La tua mamma che soffre in silenzio con te, ma che ha le @@ per lottare sola contro tutti.
Lo stesso valore che mi sento addosso io in questi giorni, pure la vacche da macello le pagano di più!
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snow33 alle ore 22:48 |
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sentimenti,
neve
E all'improvviso un ricordo.
E ti rendi conto che le lacrime che scendono sono il sigillo di un addio.
E sapere che nonostante le botte prese non potrai fare a meno di amarlo per tutto il resto della vita.
E lottare per non farlo diventare un'ossessione.
E cercarlo in altri mille.
E non trovarlo mai più.
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snow33 alle ore 22:48 |
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sentimenti
Adesso va di moda questo nuovo gioco del lotto. Dieci numeri e vinci se fai zero o da cinque in poi.
Nonostante la dieta devo avere un didietro bello grosso se son riuscita a non beccare nemmeno un numero!
10 Euro! Mi pago la tisana drenante!
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snow33 alle ore 22:17 |
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prove,
neve
Il 26 giugno scorso le Dolomiti sono divenute patrimonio naturale dell’Unesco e quindi dell’intera umanità, ricomprendendo anche alcuni gruppi montuosi rientranti nel territorio del Fvg: sono le “Dolomiti Friulane” ricadenti nei comuni di Erto e Casso, Cimolais, Claut, Forni di Sotto e Forni di Sopra ed abbracciando altre aree limitrofe definite “cuscinetto”. La proclamazione di giugno è avvenuta al Palazzo dei Congressi di Siviglia, in Spagna, con giudizio unanime dei 21 membri del Consiglio mondiale dell'Unesco che hanno attribuito il riconoscimento a nove gruppi dolomitici, 231 mila ettari in tutto, tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine. Il processo di candidatura era stato avviato nel 2004 e condotto, su affidamento dello Stato, dalle cinque Province italiane.
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snow33 alle ore 22:04 |
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